Laederbraun @ Rock in Chuch - Suonare al Rock in Church è stato come suonare in famiglia

I Leaderbraun hanno suonato l’8 Aprile 2017 presso l’antica chiesetta del Bruno ad Arcore. A parlare di questa bella serata musicale è Simone Goretti, chitarrista ma anche paroliere e compositore della band che attualmente è prodotta dall’etichetta discografica Fil Record 1933.

Avete un nome decisamente particolare, esattamente cosa significa?

<<Deriva dall’alchimia, cioè la trasformazione del piombo in oro. E’ un nome nato per scherzo, poi con il passare del tempo ci siamo affezionati all’ambiguità di pronuncia che esso creava. C’è un rimando sia alla lingua inglese che a quella tedesca. >>

In quale genere musicale vi riconoscete?

<< Abbiamo una storia molto complessa, quindi partirò dall’inizio >> Simone parla con disinvoltura e determinazione della storia del suo gruppo << la band nasce nel 2008/2009. Facevamo cover, poi ci siamo evoluti e alla fine del 2009 abbiamo realizzato un EP con i nostri inediti. Il primo ep s’intitolava "Saturnalia", nome che evoca le tradizioni celtiche. Nel 2010 abbiamo prodotto "Dies Irae", che significa giorno del giudizio. Ci siamo autoprodotti e abbiamo avuto il piacere di essere stati recensiti da Rockerilla, Rumore e sul libro "Va pensiero - 30 anni di musica prog e indipendente". Ci siamo fatti una notevole esperienza soprattutto con i live, abbiamo addirittura fatto da apertura alla nota band Quinto Rigo. Dopo aver cambiato alcuni membri della band attualmente ne fanno parte Antonio Romano (batterista) con cui suono da 24 anni, Gionata Montanelli (basso) che ritengo molto talentuoso e Isabella Conca, cantante eccezionale. Uscirà a breve (metà giugno) un nostro disco che si chiamerà "Ade". Diciamo che il genere musicale in cui ci riconosciamo è prog con l’aggiunta del violoncello suonato da Michele Nasatti.>>

Come definiresti la tua musica?

<< E’ come passare dall’essere seduto su una sedia ad una poltrona senza sapere come ci sei finito.>>

Come vi ha accolto il pubblico durante il Rock in Church?

<< Il pubblico era molto attento. Si sono seduti e ci hanno ascoltato. Abbiamo anche avuto una richiesta di bis. Non ce lo aspettavamo dato che abbiamo suonato solo pezzi nuovi che fanno parte del disco che uscirà a giugno. Sicuramente il violoncello ha colpito molto gli ascoltatori e ne andiamo fieri. E’ stata una scelta vincente.>>

Com’è stato suonare all’interno della chiesetta?

<<Collaboro con Saba (presidente dell’associazione Live Music Lombardia, ndr) da diversi anni. Quando ci ha proposto di suonare nella chiesa del Bruno di Arcore eravamo entusiasti. Il luogo era piccolo e molto intimo, ma devo dire che l’acustica era fantastica. Vedere la gente seduta in una chiesa che ascolta la musica che suoni è affascinante. E’ un posto rustico e pittoresco. E’ stata una bella esperienza.>>

C’è qualche aneddoto che hai voglia di raccontare agli amici di LML a proposito di questa esperienza al Rock in Church?

<< Tra le ragioni per cui abbiamo accettato di suonare in questo posto, ci sono i Tagua. E’ una band con cui abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia. E’ stato come suonare in famiglia. Inoltre Saba ha proiettato delle immagini sulla Siria durante la serata e abbiamo vissuto momenti commoventi. Saba è una persona con un gran cuore. Ama l’arte e la musica indipendente e tutto ciò si riflette negli eventi che organizza.>>

Per Live Music Lombardia

Priscilla Marvel