Deep as Ocean @ Rock in Chuch - La chiesa di Arcore, il posto più insolito in cui suonare metal

Il 18 Febbraio 2017 i Deep as Ocean hanno suonato al Rock in Church, evento volto a dare spazio alle band dell’underground musicale lombardo.

L’evento si è tenuto nell’antica chiesetta del Bruno ad Arcore. La chiesetta è umile e rustica, ma vi assicuriamo che un evento così alternativo è difficile da trovare. Per cui se siete amanti della musica vera, questo è l’evento che fa per voi. Ho intervistato i Deep as Ocean per raccogliere le loro emozioni e sensazioni riguardanti il concerto. Ho avuto il piacere di parlare con Alberto Buttò, chitarrista del gruppo.

Eravate gli ultimi a suonare, eravate in ansia?

<< Anche se il nostro gruppo è nato da poco, devo dire che suoniamo davvero da anni. La prima band risale al 2009. Nella band insieme a me ci sono anche Matteo Bonfanti alla voce, Matteo Acquati al basso e Riccardo, mio fratello, alla batteria.>>

Interessante, due fratelli che suonano insieme. Siete litigiosi come i fratelli Gallagher?

<< Assolutamente no, anzi andiamo d’accordo nonostante ci siano 5 anni d’età di differenza.>>

Dai, ammettilo però che ogni tanto litigate.

<<Ogni tanto la discussione c’e’, ma questo è normale. Non conosco nessuna band in cui non ci siano dei contrasti. L’importante è capirsi e risolvere i problemi. La musica dovrebbe unire e non dividere.>>

In quale genere musicale vi riconoscete?

<<Suoniamo metalcore. Questo è il genere musicale adatto a no, perché ci piace il sound metal, ma apprezziamo molto anche le melodie.>>

Che impressione vi ha fatto suonare del metal in una chiesa sconsacrata?

<< Il posto è davvero particolare e ci è piaciuto moltissimo. L’ambiente era spoglio e intimo, ma ho trovato che per questo si adattasse meglio a ciò che facciamo. Non ci siamo sentiti mai fuori luogo, anzi.>>

Come ha reagito il pubblico al vostro concerto?

<< Erano entusiasti. C’era molta gente ed erano tutti raccolti. Il bello di questo luogo è che non ci si disperde. Il pubblico era lì proprio per ascoltare musica e c’e’ piaciuta quest’atmosfera intima che si è creata. C’erano tanti amici, ma anche tantissimi curiori e amanti del metal.>>

So che amate molto animare la folla che vi ascolta, ci siete riusciti anche in questo concerto?

<< Direi di sì, infatti siamo anche riusciti a far cantare il pubblico nonostante fosse una canzone inedita scritta da noi. Le persone si sono prestate al gioco ed è stato incredibile. Non sempre è facile smuovere gli ascoltatori.>>

C’è qualche aneddoto che hai voglia di raccontarmi a proposito di quella serata?

<< Abbiamo legato molto con la prima band che ha suonato (Surf Cassette ndr). Il dietro le quinte prima del concerto è stato molto divertente, abbiamo ascoltato tanta musica. E’ stato un momento per arricchirci culturalmente.>>

So che siete molto presenti sui social, com’è il vostro rapporto con il pubblico virtuale?

<<Molto buono. Ci troviamo a nostro agio sui social network e al giorno d’oggi è indispensabile curare il pubblico sul web. Siamo su youtube, ma anche instagram, facebook e spotify.>>

Progetti per il futuro?

<<Stiamo registrando l’Ep che uscirà verso metà giugno. Le nostre canzoni trattano di temi che vanno dalla politica alla società, dall’ambiente alla globalizzazione. Non vediamo l’ora di far sentire a tutti ciò su cui stiamo lavorando.>>

Per Live Music Lombardia

Priscilla Marvel